Scritti ed emozioni in piccoli frammenti
A volte i pensieri non arrivano compiuti: salgono leggeri, cambiano direzione, si sfilacciano come nuvole sospinte da un vento imprevedibile. Da questi frammenti nasce questo spazio, dove le parole provano a prendere forma senza forzarla, lasciando che sia il loro ritmo a guidare il passo.
All’inizio dell’album Le nuvole (1990) di Fabrizio De André, nel brano omonimo, si ascolta una filastrocca recitata su musica

“Le nuvole vanno,
Da “Filastrocca delle nuvole” di Giuliano Scabia
vengono,
ogni tanto si fermano
e guardano giù.
Si specchiano nei fiumi
e nei laghi
e se hanno freddo
si mettono ai raggi del sole.
Quando hanno voglia di pioggia
vengono giù.
Quando non hanno voglia di pioggia
non vengono giù. “
Quell’immagine lieve e mutevole ci è sembrata ideale per accogliere chi arriva qui. Le nuvole sparse di questo diario collettivo sono idee, ricordi, incontri, episodi quotidiani: pensieri che affiorano in ordine casuale, così come nascono nella mente di chi li racconta.
Ciascuno ha le proprie nuvole. Benvenuti tra le nostre: buona lettura.
